Completezza e oscillazione, il bivio: alla scoperta di Scleranthus, il fiore dell’equilibrio

Essenziale: l'indecisione, l'incertezza, gli sbalzi di umore.

Commento di Bach

“Per quelli che soffrono molto di non sapersi decidere fra due cose, sembrandogli la prima più giusta della seconda. Sono persone abitualmente tranquille e che supportano da sole le loro difficoltà e non sono inclini a discutere con gli altri”.

Scleranthus fa parte, insieme ad altri undici fiori, del gruppo dei 12 guaritori per il riequilibrio di 12 tipi fondamentali di personalità, così definiti dal Dr. Bach.

Bach divise i 38 rimedi in sette gruppi diversi e Scleranthus fa parte, con altri 5, dei Fiori per l’incertezza.

Oggi conosciamo Scleranthus.
Nella floriterapia del Dr. Bach è classificato con il nr. 28.

Perché il Dr. Bach scelse questa pianta: Scleranthus è un’erba che cresce in terreni sabbiosi, spesso si presenta come un piccolo cespuglio rampicante che si estende orizzontalmente invece di crescere in alto. Bach ha spesso osservato la forma e l’abitudine della pianta per determinarne le proprietà curative: in questo caso, la mancanza di un asse verticale solido rispecchia la mancanza di una direzione mentale definita.

Prima di addentrarci nella personalità Scleranthus, ti do alcune informazioni sulla pianta.

La pianta in botanica
Scleranthus annuus - Fior secco, scleranto

Il termine Scleranthus si riferisce a un genere di piccole piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Caryophyllaceae.
Il nome deriva dal greco skleros (duro) e anthos (fiore), alludendo alla consistenza coriacea dei loro piccoli fiori.
Lo Scleranthus è presente in tutta Europa, la sua altezza varia dai 15 ai 70 cm, è molto diffuso nei luoghi aridi, sabbiosi e non calcarei, sia in pianura che in montagna.
Queste piante sono spesso confuse con i muschi a causa del loro portamento strisciante o a “cuscinetto”.
Sono piante annuali o perenni, nane, che crescono molto vicino al suolo, hanno foglie piccole, lineari e opposte, spesso rigide e prive di petali. Quello che vediamo è un calice persistente e indurito composto da 5 sepali verdi o biancastri.
Scleranthus ha un piccolo otricolo (frutto secco) racchiuso nel tubo del calice che diventa legnoso a maturazione.
Esistono circa 10-12 specie diffuse principalmente in Europa, Asia e Nord Africa.

Le più note sono:
Scleranthus annuus (Centigrana annuale): comune nei terreni sabbiosi e acidi, spesso considerata un’infestante dei campi di cereali.
Scleranthus perennis (Centigrana perenne): molto simile alla precedente ma con un ciclo vitale più lungo e sepali dal bordo bianco più marcato.

Pianta erbacea annuale o perenne, alta fino a 15-70 cm, che forma cuscini densi e tappezzanti simili a muschio.

Utilizzi e Curiosità

Oltre all’interesse botanico, lo Scleranthus ha un ruolo specifico in ambiti meno convenzionali:
In ecologia, grazie alla loro resistenza, queste piante colonizzano terreni poveri, sassosi o disturbati, dove altre specie faticherebbero a sopravvivere.
Oltre alla sua natura di piccola pianta “umile” che cresce tra i sassi, lo Scleranthus nasconde curiosità affascinanti, che spaziano dalla storia della sopravvivenza rurale alla floriterapia moderna.
Storicamente, in tempi di estrema carestia, specialmente nell’Europa settentrionale e orientale, lo Scleranthus annuus veniva talvolta raccolto. Sebbene non abbia un valore nutritivo elevato, le sue piccole sementi venivano macinate insieme a cereali più nobili per “allungare” la farina e produrre un pane di fortuna.
In botanica applicata e agricoltura, la presenza massiccia di Scleranthus non è casuale. È una pianta bioindicatrice perché segnala terreni molto acidi e privi di calcio.
Indica inoltre suoli sabbiosi, leggeri e spesso poveri di nutrienti, dove la competizione con piante più grandi è ridotta.
In alcuni tipi di giardinaggio xeriscaping (a basso consumo idrico), lo Scleranthus biflorus, una varietà neozelandese, è molto apprezzato. È chiamato “Green Cushion” (cuscino verde) perché crea una massa densa e soffice che sembra muschio, ma è estremamente resistente al sole e alla siccità, perfetta per giardini rocciosi o giapponesi.
Il nome stesso significa “fiore duro”. La curiosità risiede nella sua struttura: a differenza dei fiori classici che appassiscono rapidamente, il calice dello Scleranthus diventa quasi legnoso. Questo protegge il seme all’interno, permettendogli di sopravvivere anche se calpestato o in condizioni climatiche proibitive.
Scleranthus biflorus è usato come coprisuolo nei giardini giapponesi o nelle roccaglie per il suo aspetto che ricorda un tappeto verde.

La personalità “SCLERANTHUS”

Scleranthus è il rimedio indicato per chi soffre di forte indecisione tra due opzioni, incertezza e difficoltà a scegliere, vivendo una costante oscillazione interiore.
In questo caso la volontà di chi è in uno stato Scleranthus viene meno: ciò che accade è che la mente è congestionata da pensieri ripetitivi, creando un circolo vizioso dal quale non si può uscire perché manca la capacità di scelta.
La personalità Scleranthus, purtroppo vivendo costantemente nel dubbio, potrebbe cadere nell’angoscia, nella paura e nella perdita di controllo.
In floriterapia aiuta a sviluppare chiarezza, calma interiore, equilibrio e capacità decisionale.
Rappresenta il superamento del dubbio, “la scelta tra due cose”, per chi ha stati d’animo altalenanti e contrastanti, e manca di stabilità e chiarezza.

Utilizzando Scleranthus si raggiunge il proprio baricentro sia a livello emotivo, con sbalzi di umore, sia a livello fisico, vissuti come mancanza di equilibrio fisico: il mal d’auto, di mare, i mal di testa ciclici, le emicranie che hanno una data fissa, le allergie stagionali, per chi viaggia in luoghi lontani, è utile per chi soffre di jet lag o per sintomi che vanno e vengono.
Non dobbiamo inoltre dimenticare che questo fiore è importante per la coordinazione e integrazione psicomotoria per tutte le età.

Scleranthus è il grande stabilizzatore del sistema floreale del Dr. Bach sia sul piano fisico che mentale.
Scleranthus è il rimedio per chi vive nel “dualismo”.
Mentre altri rimedi per l’incertezza riguardano la ricerca di consigli altrui, il tipo “Scleranthus” soffre in silenzio, oscillando tra due scelte, ad esempio: “vado o non vado?”, “compro l’abito rosso o il blu?”, “cambio lavoro oppure no”, oscillando come un pendolo e perdendo la propria stabilità.
Chi vive uno stato Scleranthus non riesce ad avere equilibrio e la stabilità mentale indispensabile per procedere nel mondo.

Ti riconosci in Scleranthus?

Hai bisogno di questo rimedio se:

Fatichi a prendere decisioni, anche su cose semplici

Cambi idea continuamente

Oscilli tra due opzioni, o nella scelta fra due cose

Hai sbalzi di umore improvvisi: allegria/tristezza, energia/stanchezza

Tendi a vivere conflitti interiori senza chiedere consiglio agli altri

Secondo il Dr. Ricardo Orozco, seguendo il principio transpersonale, Scleranthus agisce a livello emozionale per l’alternanza, l’immaturità e l’instabilità, su sintomi fisici quali l’asimmetria e lo scoordinamento.

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POTENZIALE POSITIVO DI SCLERANTHUS

La positività di Scleranthus è massima: si può definire “il grande stabilizzatore” del sistema floreale.
Non solo è utilizzato per chi non riesce a decidere fra due cose, al contrario è essenziale per trovare una stabilità in qualunque funzione e anche per evitare che si perda il miglioramento ottenuto con questa essenza floreale.
Riflettendo, in generale, la vita è per sua natura dualista: infatti, nell’integrazione troviamo il suo equilibrio.
Se pensiamo alla Medicina Tradizionale Cinese, la dualità è fatta dall’alternanza fra giorno e notte, tra il maschile e il femminile, il sole e la luna… e così via.
In ogni caso il dubbio di Scleranthus si pone fra due estremi: sì/no, fare/non fare.
La sua parola chiave è: indecisione, in opposizione a “finalmente” saper decidere.

Tu ti senti sicuro o in bilico?

Quale decisione prendere fra due opportunità?

Ti capita di non sapere quale strada scegliere?

Se lo desideri, lascia un commento qui sotto con le tue sensazioni.
Integra Scleranthus nella tua quotidianità: puoi farmi domande e chiedere consigli

Ti suggerisco questa affermazione positiva che racchiude il significato profondo di Scleranthus:

“Io trovo il mio equilibrio fisico ed emotivo, agendo con chiarezza e fermezza”.

Sinergie per l'Equilibrio: Fiori, Aromi e Gemme

Esistono diversi modi per ritrovare il proprio centro, ma la magia avviene quando uniamo più strumenti vibrazionali. Ecco come puoi creare una sinergia perfetta tra il fiore di Bach Scleranthus, la Pietra di Luna e l’Aromaterapia.

Per l'Ambiente: La Diffusione ad Ultrasuoni

Per integrare gli oli essenziali in questo percorso, il mio consiglio è di utilizzare un diffusore a ultrasuoni. Questa tecnologia permette l’evaporazione dell’acqua e delle microparticelle di olio essenziale senza surriscaldarle. In questo modo, gli oli mantengono intatte non solo la fragranza, ma tutte le loro proprietà biochimiche e vibrazionali.

Il consiglio in più: per potenziare l’effetto di Scleranthus, usa la Menta Piperita se cerchi chiarezza mentale per decidere, il Vetiver se senti il bisogno di radicamento per non oscillare più, il Limone se hai bisogno di raggiungere il tuo focus e ritrovare il buonumore.

Il Cuore della Sinergia:
Scleranthus e Pietra di Luna

Leggendo il blog di Roberta, emerge come abbinare la Pietra di Luna a Scleranthus sia una scelta vincente: entrambi lavorano profondamente sul riequilibrio della persona, ma su livelli diversi.
Scleranthus (Il Fiore): è il rimedio per chi vive nell’esitazione costante tra due polarità (sì/no, parto/resto, compro/non compro). La sua frequenza aiuta a integrare gli opposti, trasformando l’indecisione in una risoluta capacità di scelta.
Pietra di Luna (La Gemma): è la pietra dei ritmi biologici e dei nuovi inizi. Agisce placando quell’instabilità emotiva che spesso è la causa (o la conseguenza) del non sapere quale direzione prendere.
L’abbinamento tra gemma e fiore crea un “ancoraggio” doppio: il fiore lavora sul piano sottile e mentale, mentre la pietra, con la sua energia lunare, stabilizza il piano emotivo.

Se ami il mondo dei cristalli, ti invito a leggere il blog di Roberta su questa bellissima gemma: lo troverai molto interessante, completo e ricco di spunti preziosi.

Floriterapia | L'Eco del Benessere

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