Cromopuntura
Un sapere antico che torna alla Luce
Da sempre la luce, nelle sue varie forme, è stata utilizzata a scopi terapeutici.
Popoli come gli Egizi, i Greci, gli Indiani, gli Aztechi e gli Orientali consideravano il Sole una divinità guaritrice e utilizzavano i colori per stimolare processi di guarigione.
Ricordiamo, per esempio, i templi egizi, dove la luce solare veniva scomposta nei suoi colori (i sette colori dello spettro) per trattare specifici disturbi.
La Cromopuntura è una delle biodiscipline inventate nel secolo scorso dal ricercatore e naturopata tedesco Peter Mandel, ed è racchiusa nella Medicina Esogetica (traduzione letterale dal tedesco, v. sito).
La Cromopuntura unisce gli effetti dei raggi colorati ai punti riflessi dell’agopuntura e non solo, sulla pelle. Ha l’obiettivo di riportare l’equilibrio olistico della persona e ristabilire una condizione di salute.
La Cromopuntura si caratterizza per l’utilizzo di fasci di luce cromatica applicati su punti o linee specifiche della cute.
Ma che cosa sono i colori?
In breve, i colori sono il risultato della stimolazione della retina e, successivamente, del cervello da parte di radiazioni elettromagnetiche con una lunghezza d’onda compresa tra 380 e 750 nm e una frequenza tra 400 e 790 THz.
In altre parole, è la frequenza alla quale oscilla l’onda luminosa che determina il colore di un oggetto ai nostri occhi.
Le basi scientifiche
Sulla base della teoria dei biofotoni del fisico F. Albert Popp, l’energia elettromagnetica gioca un ruolo fondamentale nella biologia e nella medicina e rappresenta il fattore più importante alla base della salute o della malattia.
È stato ormai dimostrato che ogni essere vivente emette una luce di intensità molto debole, ma rilevabile tramite strumentazione specifica.
Questa luce è costituita da particelle denominate biofotoni, che possiedono la peculiare capacità di trasferire informazioni all’interno del corpo.
Secondo Popp, i biofotoni rappresentano il linguaggio delle cellule, ovvero lo strumento principale per lo scambio di informazioni tra di esse, regolando di conseguenza tutti i processi a valle, come la biochimica e il metabolismo.
Secondo le più recenti ricerche nel campo della biofisica, i biofotoni sono alla base di un vero e proprio linguaggio cellulare per la trasmissione di informazioni codificate.
L’insieme di questi fenomeni dà origine a un campo energetico di natura elettromagnetica che permea ogni cellula e ogni organo.
Qualora questo flusso di informazioni energetiche venga alterato, si assiste all’insorgere di ripercussioni prima a livello cellulare e successivamente a livello organico.
Da ciò nasce il concetto di malattia come blocco, ostacolo o interruzione, più o meno temporanea, delle (bio)comunicazioni dell’organismo.
È stato possibile dimostrare che tali biocomunicazioni sono traducibili in onde elettromagnetiche e che la frequenza d’onda emessa corrisponde a quella dei colori dello spettro.
I concetti chiave
Secondo Peter Mandel, i tessuti e gli organi vibrano a una specifica frequenza d’onda, che può essere classificata in uno dei sette colori dello spettro utilizzati in Cromopuntura.
Questa metodica rappresenta uno strumento efficace che si pone l’obiettivo di regolare il campo informativo dell’organismo.
Ogni disturbo può intraprendere un processo inverso di riarmonizzazione attraverso l’irradiazione di un colore con il quale un determinato tessuto vibra in risonanza.
Ecco, in sintesi, le basi concettuali della Cromopuntura.
Irradiando le cellule con un colore e immettendo quindi una nuova informazione benefica e coerente, si favorisce il ripristino degli scambi di bioinformazioni, sbloccando eventuali impasse.
Tutto ciò si traduce in una migliore organizzazione dei processi energetici e nel recupero di vibrazioni più coerenti.
La pelle agisce in modo analogo a un’antenna per le telecomunicazioni, captando le informazioni luminose dei colori trasmesse dall’esterno su punti specifici, rafforzandole e ritrasmettendole all’interno dell’organismo.
La Cromopuntura utilizza i colori come fonte di informazioni positive per il benessere.
È fondamentale inviare alle cellule messaggi corretti e salutari per mantenere in equilibrio tutte le funzioni psicofisiche proprie di uno stato di salute completo.
Peter Mandel ha dimostrato che ogni punto da lui individuato è ricettivo a specifiche frequenze luminose e può essere stimolato attraverso coppie di colori complementari, come rosso/verde, arancione/blu, viola/giallo, e non solo.
Secondo Mandel, ogni organo vibra a una determinata frequenza d’onda, che può essere associata alla frequenza di uno specifico colore.
La Cromopuntura si basa sul principio di risonanza, secondo il quale una piccola oscillazione di un’onda luminosa può generare un effetto riequilibrante sull’intero organismo.
Come funziona
Con la Cromopuntura si racchiudono diversi strumenti terapeutici accomunati da un unico denominatore: le onde elettromagnetiche.
Insieme alla penna cromatica, che sfrutta i benefici della luce colorata, vengono utilizzate anche le frequenze dell’infrarosso e dell’ultravioletto, gli impulsi cerebrali e la cristalloterapia informata, il tutto finalizzato a stimolare il riequilibrio a livello fisico, emotivo ed energetico.
La Cromopuntura agisce in modo delicato e non invasivo, aiutando le cellule e, di conseguenza, l’intero organismo a riattivare la propria capacità comunicativa vibrazionale.
La luce, in quanto informazione pura, penetrando con facilità nelle cellule, è in grado di stimolare i naturali meccanismi di autoguarigione, lavorando simultaneamente su tutti e tre i livelli: fisico, emotivo e spirituale.
I disturbi fisici ed emotivi possono avere origine in traumi irrisolti, memorie cellulari o in una mancanza di direzione nella vita.
Alcuni eventi, vissuti già nel periodo prenatale o durante l’infanzia, possono rimanere impressi a livello inconscio, influenzando relazioni e comportamenti futuri.
La Cromopuntura, lavorando in profondità e sciogliendo le cause dei blocchi nel dialogo tra le cellule, può apportare benefici a diverse manifestazioni cliniche e patologiche, tra cui:
- dolore persistente (mal di testa, artrite, artrosi, dolori cervicali o lombari)
- disturbi neuroendocrini (scompensi ormonali, sindrome menopausale, infertilità, disturbi del ciclo mestruale, disfunzioni tiroidee)
- fatica cronica
- difficoltà di concentrazione
- deficit di attenzione nei bambini
La Cromopuntura aiuta a sciogliere i blocchi profondi, liberando l’energia stagnante e riattivando il flusso vitale.
I nuclei in cui generalmente hanno origine quelli che definiamo blocchi dell’informazione, e sui quali è possibile lavorare con la Cromopuntura, sono:
- i traumi prenatali e del parto
- le impronte energetiche genitoriali
- le memorie infantili
- i conflitti emotivi del presente
Fai splendere la luce che è in te.
Con la Cromopuntura, riattiva il linguaggio delle tue cellule e stimola l’intrinseco potenziale di autoguarigione.
Inizia oggi il tuo Percorso di Luce.
Cosa è per me la Cromopuntura
La Cromopuntura è la terapia che mi ha salvata dall’abisso.
L’ho conosciuta in un momento molto buio della mia vita: non riuscivo a superare il lutto per la mia mamma, che ho perso troppo giovane. Contemporaneamente mi stavo separando dall’uomo che mi aveva portata fuori casa con tutto il bagaglio di aspettative — matrimonio, figli, ecc. — e, in più, mi ero appena trasferita per lavoro in Svizzera.
Insomma, avevo un carico da novanta, e la Cromopuntura mi fu proposta dalla mia dottoressa dell’epoca prima di rivolgermi a uno psicologo.
Ha piantato un seme che, innaffiato con costanza, è cresciuto e mi ha fatta rinascere.
Non sempre riuscivo a spiegare come mi sentivo, e un altro grande pregio di quelle sedute era che non dovevo necessariamente parlare: la DEPT o la foto Kirlian parlavano per me, e la Cromopuntura agiva riportandomi in equilibrio.
Ha acceso in me tante nuove scintille e, allo stesso tempo, ha estirpato ciò che non mi permetteva di “crescere” ed evolvere.
Ho sicuramente smesso di avere paura del buio, ho imparato a stare bene con me stessa e ha sviluppato la mia creatività.
So che ha sciolto molti blocchi e traumi, ma li ho rielaborati quasi senza accorgermene: semplicemente, un giorno, ho capito che non c’erano più.
Il regalo più grande?
Il fatto che mi abbia avvicinata a questa meravigliosa disciplina al punto da volerne sapere di più. Era il 2005 e, da quel giorno, la Cromopuntura è diventata una parte integrante della mia vita, oltre che della mia professione.
Posso solo dire: GRAZIE!
Chi è Peter Mandel?
Peter Mandel è un naturopata e ricercatore tedesco, considerato un pioniere nel campo delle tecniche di guarigione olistica.
I suoi studi in naturopatia, omeopatia, medicina cinese e chiropratica hanno contribuito alla creazione di sistemi diagnostici innovativi e di terapie energetiche integrate.
Da oltre cinquant’anni, Mandel sviluppa approcci terapeutici che uniscono la medicina tradizionale, le antiche saggezze e le moderne scoperte scientifiche.
Il suo lavoro si concentra sul trattamento dell’individuo nella sua unicità, studiando il legame tra la malattia e i blocchi energetici a livello inconscio, emotivo e spirituale.
Uno dei suoi contributi più significativi è la Diagnosi Energetica dei Punti Terminali (DEPT), un metodo di valutazione del sistema energetico basato sulla foto Kirlian.
Questa tecnica fotografica, che cattura le emissioni energetiche dei punti terminali dei meridiani sui polpastrelli delle mani e dei piedi, rappresenta un sistema diagnostico affidabile che consente di individuare i blocchi, monitorare il flusso energetico e personalizzare i trattamenti.
Oltre alla Cromopuntura e alla DEPT, la Medicina Esogetica comprende altre terapie innovative, tra cui la Terapia dell’Induzione e la Cristalloterapia olografica, tutte fondate sull’interazione tra luce, frequenze e coscienza.
Nel 1975 Mandel ha fondato l’International Mandel Institut für Esogetische Medizin a Bruchsal (Germania) e la Peter Mandel Foundation a Lucerna, istituzioni che ogni giorno si dedicano alla ricerca scientifica e alla validazione dei suoi metodi.
Le sue ricerche gli sono valse numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui un dottorato honoris causa in Medicina Alternativa.
Oltre a proseguire costantemente la ricerca per perfezionare il suo metodo e renderlo sempre più efficace e in linea con le problematiche moderne, la sua missione è promuovere il dialogo tra medicina convenzionale e terapie complementari, dimostrando che possono coesistere e amplificare i benefici per il benessere della persona.


