Tra nuvole e radici: alla scoperta di Clematis, la liana dei sognatori

Essenziale: la fuga dalla realtà, la distrazione, la sbadataggine, l'estraneità a ciò che lo circonda.

Commento di Bach

“Per i sognatori, gli addormentati, per quelli che non sono mai completamente svegli, senza grande interesse nella vita. Gente tranquilla, non veramente felice nella situazione attuale, che vive piuttosto nel futuro che nel presente, e vive nella speranza di un tempo felice quando i propri ideali potranno realizzarsi.
Quando sono malati fanno pochi sforzi, o anche nessuno sforzo, per ristabilirsi. In certi casi arrivano a sperare di morire nella prospettiva di una vita migliore, o anche di ritrovare una persona scomparsa.”

Clematis fa parte, insieme ad altri undici fiori, del gruppo dei 12 guaritori per il riequilibrio di 12 tipi fondamentali di personalità, così definite dal Dr. Bach.

Bach divise i 38 rimedi in sette gruppi diversi e Clematis fa parte, con altri 6, dei Fiori per l’insufficiente interesse per il presente.

La Floriterapia è una tecnica vibrazionale, non ha interazioni con i farmaci, non ha controindicazioni né effetti collaterali.

I fiori di Bach sono 38, oggi conosciamo Clematis.

Nella Floriterapia del Dr. Bach è classificata con il n. 9.
Il Dr. Bach, guardando questa pianta, vide una liana che si ergeva verso l’alto e pensò che Clematis vivesse tutta sulla testa.
La difficoltà di Clematis è proprio questa: ha buone radici ma vive in alto, proiettata chissà dove…

Prima di addentrarci nella personalità Clematis, ti racconto alcune curiosità su questa pianta.

La pianta in botanica Clematis
nome botanico Clematis vitalba - Clematide

La clematis possiede uno dei nomi botanici più antichi; il suo nome ci arriva inalterato dal primo secolo d.C., quando Dioscoride, botanico e farmacologo antico, la battezzò “pianta sarmentosa”, clematis appunto, e “vitis alba”, vite bianca.
La parola greca κληματίς “Klema”, dalla quale deriva il suo nome, è tradotta anche come tralcio di vite.

È una pianta rampicante che appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae, la stessa delle peonie e degli anemoni; comprende quasi 300 specie che adornano parchi e giardini di tutto il mondo.

Le molte specie vivono nelle zone temperate e fredde dell’emisfero boreale, in particolare in Asia (Cina, Giappone, Himalaya), Europa e America del Nord.

Le Clematis tendono a svilupparsi in altezza, raggiungendo mediamente i 6 metri. Alcune specie a crescita forte, come la Clematis montana, raggiungono addirittura i 12 metri, mentre ci sono specie nane che non superano un’altezza di 150 centimetri.

La specie Clematis Vitalba, che il Dr. Bach usò come rimedio, prospera nei campi e nei boschi di tutta Europa, dove ricama i cespugli di rovi o si avvolge alle chiome degli alberi. I suoi tralci formano, con gli anni, robuste liane.

Fiore Clematis

Liane Clematis

Infruttescenze

I suoi fiori, piccoli e pelosi, color crema, emanano un leggero profumo di vaniglia che in inverno si trasforma in una moltitudine di infruttescenze decorative, simili a gomitoli di filamenti argentati, dando al bosco un aspetto fatato. Questa esplosione di gomitoli dall’aspetto fiabesco ha suggerito agli inglesi il nome di “Traveller’s joy”, o “Gioia del viandante”.

Nei paesi anglosassoni del Nord Europa c’era l’abitudine di recidere rametti di clematis per formare delle sigarette, che le fecero assumere il nome di “smoking cane”, ovvero canna da fumare.

In Francia la clematide è conosciuta con il soprannome di “berceau de la vierge”, culla della Vergine. 

In Italia, per il fatto che la clematide è una pianta rampicante che si unisce in maniera fitta e indissolubile al suo appiglio, è comunemente conosciuta con il nome di “laccio d’amore”, mentre nelle zone di campagna, sempre per via delle sue infruttescenze piumose che ricordano una barba, è chiamata “barbagrigia”.

Curiosità sulla Clematis

La clematide è una pianta portafortuna; un tempo i contadini usavano tagliarne i getti più lunghi e contornare i campi per assicurarsi buoni raccolti.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante, clematis simboleggia la gioia, la fortuna e l’augurio di una buona riuscita nelle attività che si stanno svolgendo; in Francia simboleggia anche la bellezza interiore.

In certe campagne i tralci della Clematis vitalba vengono intrecciati per farne cesti e gerle.

In primavera gli amanti della cucina rustica vanno a caccia dei teneri germogli della vitalba, apprezzati per il loro sapore gustoso, per farne frittate o gradevoli pietanze.

Nota importante in cucina:

a causa delle tossine comuni alla famiglia delle Ranunculaceae, di cui fa parte Clematis, è consigliabile non consumarne in grosse quantità. Sono utilizzabili esclusivamente le parti molto giovani della pianta, in cui la concentrazione delle sostanze tossiche è molto bassa, mentre nelle piante più vecchie si accumulano gli alcaloidi e le saponine, che risultano irritanti al contatto. Maneggiatela con cura e consumatela solo se esperti e previa corretta cottura. Consultare sempre un esperto prima di consumare piante selvatiche.

La personalità “CLEMATIS”

Clematis è il fiore di chi vive sospeso tra sogno e realtà, con lo sguardo rivolto altrove e il cuore che vaga lontano dal presente. È il rimedio delle anime leggere, che immaginano mondi possibili, ma faticano ad abitare pienamente l’oggi.

Nella floriterapia, Clematis invita a tornare dolcemente nel corpo e nel momento presente, come una carezza che riporta i piedi sulla terra senza spegnere la fantasia. Aiuta a trasformare i sogni in presenza viva, la visione in passo concreto.

È il fiore che insegna a restare, ad esserci davvero, portando luce e attenzione nel qui e ora, mentre l’anima continua a sognare ma con radici forti nel reale.

Spesso mi capitano mamme che mi chiedono un consiglio perché le insegnanti recriminano distrazioni, mancanza di attenzione alla lezione, la testa fra le nuvole dei figli…

CLEMATIS è il fiore per i bimbi che faticano a concentrarsi a scuola, riportando concentrazione e attenzione.

Ti riconosci in Clematis?

Hai bisogno di questo rimedio se:

Ti senti spesso con la "testa altrove".

Hai bisogno di dormire molto o ti senti spesso apatico.

Hai mille idee ma fatichi a realizzarne anche una.

Tendi a inciampare o a sbattere contro gli spigoli, segno di scarso radicamento fisico.

Ti senti apatico.

Tendi ad avere una carnagione pallida.

Secondo Ricardo Orozco, seguendo il Principio Transpersonale, Clematis rappresenta la morte, il letargo e lo svenimento.

Lisa Bourbeau, nota autrice canadese e figura di spicco nella crescita personale, è conosciuta in tutto il mondo per aver identificato le 5 Ferite dell’Anima: abbandono, umiliazione, tradimento, ingiustizia e le relative maschere che ne derivano.

Clematis può essere di grande supporto per la ferita da rifiuto, che porta con sé la maschera del fuggitivo.

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POTENZIALE POSITIVO DI CLEMATIS

Spesso, descrivendo un fiore, ci si sofferma di più sugli stati negativi della personalità collegata, ma sono convinta che il vero potenziale del fiore sia la sua accezione positiva.

In particolare, Clematis ti aiuterà nello sviluppare la tua parte creativa, nell’attuare progetti concreti, nel risvegliare la tua presenza verso te stesso e verso chi ti sta vicino, il tuo sentire ed essere sempre più partecipe nella quotidianità.

Per tutte queste peculiari caratteristiche, Clematis è uno dei fiori fondamentali nella miscela di emergenza Rescue Remedy, proprio per la sua capacità di contrastare la perdita di coscienza, lo stordimento e quella sensazione di “uscire dal corpo” che si prova dopo un forte shock o un trauma.

Come accogliere Clematis nella tua quotidianità

Integrare Clematis nella propria routine è un gesto di cura semplice ma profondo. Clematis ci aiuta a sviluppare la virtù della presenza.

Ti suggerisco questa affermazione positiva che racchiude il significato profondo DI CLEMATIS.

“Io cresco e osservo il mondo intorno a me con partecipazione”

L'alleato minerale: l'Ematite

Se ami la Cristalloterapia, Clematis trova la sua perfetta sinergia con l’Ematite.

Come scrive Roberta nel suo blog:

“Questa pietra è simbolo di disciplina e concentrazione… non fa smettere di sognare, ma aiuta a rimanere realistici e a coltivare obiettivi raggiungibili. È una pietra molto protettiva e aiuta a rimanere con i piedi per terra, soprattutto in quelle situazioni in cui l’emotività ti porta a non essere lucida… aiuta al radicamento, alla costruzione del sé partendo dalla base.

Elimina le dispersioni mentali e, così facendo, contrasta la tendenza a fare voli pindarici senza meta; non fa smettere di sognare, ma aiuta a rimanere realistici e a coltivare obiettivi raggiungibili.”

Domande frequenti

La Floriterapia si può usare con altre tecniche?

Assolutamente sì. Essendo una tecnica vibrazionale, agisce in profonda sinergia con altre discipline olistiche senza interferire, ma anzi potenziandone l’efficacia.

Le applicazioni sono molteplici: dai massaggi corpo alla Riflessologia Facciale Italiana, a livello topico secondo Dietmar Krämer, secondo il principio transpersonale di Orozco, fino alla cromopuntura di Peter Mandel. È particolarmente efficace in abbinamento alla Cristalloterapia, unendo la forza dei fiori a quella dei minerali.

Sì, la sbadataggine fisica è spesso un segnale di “mancato radicamento”. Tuttavia, ogni persona è un mondo a sé: un colloquio personalizzato permette di capire se Clematis è il rimedio principe o se va inserito in una miscela con più estratti floreali.

Ti capita mai di guidare e non ricordare gli ultimi chilometri, o di dover rileggere tre volte la stessa pagina perché la mente era altrove? Clematis non vuole rubarti i sogni, ma darti la forza di realizzarli qui, sulla terra.

Se senti che è il momento di "tornare a casa" nel tuo corpo, prova a osservare questa pianta meravigliosa

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